Lì tutto ebbe inizio

Gli manderò delle poesie e lui forse risponderà con una cartolina. È per questo che mi piace. Gli proporrò degli incontri, aspetterò, ma non verrà. È per questo che mi piace. Dimentico, quasi del tutto ignaro, uscirà dalla mia vita. E io, per quanto incredibile possa sembrare, entrerò in altre vite. Questa è solo una scappatella, forse un preludio.
Non leggerà mai queste parole. È per questo che mi piace. Arriverà un giorno in cui gli vorrò dire; sarà un giorno in cui, io e lui seduti in riva al mare parleremo. Io gli parlerò e lui mi ascolterà anche se non vorrà farlo. Lo farà e non mi piacerà più. Ma io gli dirò.
Forse leggerà queste righe ma non capirà; non penserà di essere il destinatario; ma poi potrei chiamarlo musa e allora forse sentirà un battito incalzare o forse gli si spalancheranno gli occhi increduli per lo stupore. Forse non ha mai capito o forse si e allora le labbra delicate, sottili gli si schiuderanno leggermente accennando un sorriso di vanagloria: sentimento infantile di un cancretto atipico.
È arrivato il momento. Devo aprire la botola e lasciare uscire quelle frasi legate tra di loro in cui metto insieme tutto ciò che ho provato in modo tale che invece dell’incoerenza si percepisca il filo vagante che congiunge leggero una cosa con un’altra. Inconsapevolmente e involontariamente mi ha riportata a me: nessun trauma. Solo un ritorno al mio punto zero, dove si annulla tutto il trascorso, si cancellano le passioni, i più antichi amori e i più forti dolori. Quelle più antiche lacrime le ha asciugate con un dolce respiro, il suo. Le altre, quelle più nuove sono cadute giù e, attratte dal basso, risiedono lì, insieme alle più antiche e lì giaceranno. È per questo che mi piace.
Solo un pensiero nato in sogno e lì terminato. la mancata realtà desiderata, un bacio pensato, un abbraccio negato. Piccolo sogno inconfessato presto omesso. Ma solo un preludio.
Un giorno un uomo mi sceglierà e mi dirà cose che non ha mai detto a nessuno. Troverà in me delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non mi affezionerò ad una persona sola: non voglio ceppi. Tremo, vibro come una foglia delle siepi. Ho cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questo è l’inizio.
Un giorno una donna lo ha scelto e gli ha detto cose che non gli aveva mai detto nessuno. Ha trovato in lui delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non si è affezionato: non voleva ceppi. Trema, vibra come una foglia delle siepi. Ha cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questa è la fine.

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