C’è gente che riesce a ficcare un coltello nello stomaco di un altro, fissarlo negli occhi, sentirlo ansimare e poi lasciarlo cadere per terra.
C’è altra gente poi, che non riuscirebbe a tenere un coltello in mano né tantomeno una spada, ma per poi quella voglia di ferire, di ferirsi, preferisce la seconda alla prima.
Chissà!
Forse la lama di una spada fa meno paura di quella di un coltello, anche se non dovrebbe. La spada in fondo ha una lama più lunga, sottile…è il pungiglione di un’ape in metallo. Chi vorrebbe farsi pungere da un'ape?
C’è poi ancora altra gente, col viso angelico, che inorridisce davanti a questi volgari arnesi ma di certo non disdice l’idea dell’uccidere. Ah che goduria!
Uccidere!
La parola ti riempie la bocca, la volontà ti riempie il cervello, ma le conseguenze ti riempiono i giorni, ne sono sicura raccapriccio orripilante!
…u c c i d e r e , uccidere….
Si possono uccidere tante cose in fondo.
Si può uccidere una zanzara, un mosca.
Si uccide un animale per mangiarne la carne, una mucca, un coniglio.. ma ci si uccide anche da soli.
Qualora si avesse paura delle elegantissime lame affilate si può sempre ricorrere ad un veleno, un sonnifero.
Ricordo che una volta, alla tenera età di tredici anni o anche qualcosa in meno, provai ad uccidermi scolandomi una boccettina di novalgina scaduta, metamizolo sodico o dipirone monoidrato, analgesico non steroideo. Nessun trauma infantile. Crisi adolescenziale o affetta da sensibilità acuta, chissà!
Chiaramente non morì come testimoniano queste lettere che si accostano susseguendosi, ma di sicuro uccisi una giornata estiva di fanciullezza spensierata. Credo di averne uccise parecchio in realtà.
Ma ad ogni modo… uccidere… ob - caedere, quindi tagliare; fare a pezzi; ferire mediante.. eccolo, si!
Ferire mediante! fare a pezzi qualcosa (o qualcuno??) mediante qualcosa…(e non dico di qualcosa necessariamente materiale) che secondo un perverso gioco a rimbalzo porta il ferito a ferirsi mediante qualcos’altro che poi, ringraziando dio, si uccide, altrimenti ci sarebbe uno sterminio epocale.
Ma capita alle volte che il ferito che poi si uccide, pur non volendo ferisce. E lo fa in un modo per certi versi involontario per altri assolutamente deliberato, voluto anche se in maniera sottile, delicata.
E poi con un gioco di assoluta viltà il ferito delicato che poi si uccide pretende di non ferire, di non salvare il (non)salvabile anche se quegli occhi sbilenchi gridano il contrario. Brucia. Urla. Stride.
Piccole molecole si agitano, si scontrano come le palline di un flipper, corrono velocemente, si schiantano nelle pareti del cervello.
Schizzi come queste in quei tubi, saltando nel letto pietoso.
Penoso letto, disfatte le lenzuola morbide striate.
Mio caro ferito vagante, sei solo la copia invecchiata di quel ferito caduto abilmente, ucciso da un’arma non del tutto affilata.
Mio caro ferito caduto, i tuoi assassini asfissiano ancora le nostre strade con i volti felici.
A ripetere quel gioco vile sono invece i vostri feriti.
Darla e darla bene
Cioè come comincia tutto?
Come si fa a capire se un uomo ti vuole solo scopare?
Come si fa a indirizzare una relazione nel modo in cui si vuole?
Cioè… comincia tutto col sesso?
Fai prima sesso e poi nasce il grande amore o prima nasce il grande amore e poi fai sesso?
È sul serio vero che per avere un uomo devi “darla e darla anche bene”?
È questa la chiave di tutto?
Come si fa, come diamine si fa a capire tutto questo??? Chi mette le regole?
Perché se conosci un tizio fuori la notte ti dice mi piaci mi piaci mi piaci e il giorno dopo non si fa più vivo?
Perché c’è un mondo ossessionato?
È un fenomeno generazionale. C’è un mondo fuori che chiede amore e non lo trova
Per gli uomini ci sono troppe troie e per le donne ci sono troppi bastardi
Oppure
Gli uomini stanno bene come stanno perché qualora vorranno intraprendere una relazione potranno farlo in qualsiasi momento e perché le donne no?
Perché deve tutto dipendere dagli uomini?
Ci siamo così emancipate, siamo così indipendenti capaci ma per questo ancora no!
Dipende tutto da loro!
Non voglio esser lesbica, non mi piacciono le donne
Ma come fare ad avere un uomo che ti ami?
Come far innamorare un uomo?
Perché non ci si riesce???
Quali sono le nostre storie passate? Quelle presenti?
Quali le nostre esperienze?
Di donne diverse però accumunate dallo stesso problema: l’amore!
Per non parlare poi del problema del lavoro.
C’è la crisi! Il mondo intero è in crisi. Non si trova lavoro. Precariato
Ci preparano ad essere tuttologhe e fuffe oppure non sei troppo preparato. Devi specializzarti. Allora ti specializzi e poi sei troppo specializzato per la nostra azienda!
Cosa volete da noi giovani studenti che muoviamo l’economia mondiale?
Siamo noi che paghiamo i vostri affitti, le vostre tasse universitarie, i nostri viaggi per apprendere apprendere, imparare conoscere. Nuove lingue, nuove culture. Educhiamo all’interculturalità. C’è un mondo senza confini. Educhiamo, impariamo e poi trasmettiamo
Siamo noi che affolliamo i vostri bar, che beviamo i vostri cocktail, che fumiamo le vostre sigarette, che facciamo girare il mercato nero delle droghe. Siamo noi
Senza noi siete persi. Il mondo va in rovina. Si ferma. Tutto crolla
E se ci fermassimo sul serio?
Cambierebbe qualcosa?
Propongo una rivoluzione generale generazionale. Uno sciopero.
Come si fa a capire se un uomo ti vuole solo scopare?
Come si fa a indirizzare una relazione nel modo in cui si vuole?
Cioè… comincia tutto col sesso?
Fai prima sesso e poi nasce il grande amore o prima nasce il grande amore e poi fai sesso?
È sul serio vero che per avere un uomo devi “darla e darla anche bene”?
È questa la chiave di tutto?
Come si fa, come diamine si fa a capire tutto questo??? Chi mette le regole?
Perché se conosci un tizio fuori la notte ti dice mi piaci mi piaci mi piaci e il giorno dopo non si fa più vivo?
Perché c’è un mondo ossessionato?
È un fenomeno generazionale. C’è un mondo fuori che chiede amore e non lo trova
Per gli uomini ci sono troppe troie e per le donne ci sono troppi bastardi
Oppure
Gli uomini stanno bene come stanno perché qualora vorranno intraprendere una relazione potranno farlo in qualsiasi momento e perché le donne no?
Perché deve tutto dipendere dagli uomini?
Ci siamo così emancipate, siamo così indipendenti capaci ma per questo ancora no!
Dipende tutto da loro!
Non voglio esser lesbica, non mi piacciono le donne
Ma come fare ad avere un uomo che ti ami?
Come far innamorare un uomo?
Perché non ci si riesce???
Quali sono le nostre storie passate? Quelle presenti?
Quali le nostre esperienze?
Di donne diverse però accumunate dallo stesso problema: l’amore!
Per non parlare poi del problema del lavoro.
C’è la crisi! Il mondo intero è in crisi. Non si trova lavoro. Precariato
Ci preparano ad essere tuttologhe e fuffe oppure non sei troppo preparato. Devi specializzarti. Allora ti specializzi e poi sei troppo specializzato per la nostra azienda!
Cosa volete da noi giovani studenti che muoviamo l’economia mondiale?
Siamo noi che paghiamo i vostri affitti, le vostre tasse universitarie, i nostri viaggi per apprendere apprendere, imparare conoscere. Nuove lingue, nuove culture. Educhiamo all’interculturalità. C’è un mondo senza confini. Educhiamo, impariamo e poi trasmettiamo
Siamo noi che affolliamo i vostri bar, che beviamo i vostri cocktail, che fumiamo le vostre sigarette, che facciamo girare il mercato nero delle droghe. Siamo noi
Senza noi siete persi. Il mondo va in rovina. Si ferma. Tutto crolla
E se ci fermassimo sul serio?
Cambierebbe qualcosa?
Propongo una rivoluzione generale generazionale. Uno sciopero.
BCN
Qualsiasi cosa, del resto, è una perdita e spreco di tempo: tranne fottere di gusto o creare qualcosa di buono o guarire o correr dietro a una specie di fantasma-amore-felicità.
Il naturale corso dell'amore
È questo è il naturale corso dell’amore.
Mi hai guardato negli occhi e mi hai detto “è una merda, lo so, ma è così che va…”
Con molta probabilità te l’avrà detto anche lei o forse l’avrà semplicemente pensato…
E ti ha mollato
Sei andato li perché lei te ne aveva parlato e sei rientrato________
“è una merda, lo so, ma è così che va”….
E mi hai mollato
sono qui perché tu me ne hai parlato___________
Ma come tu non hai mai più avuto lei, io non avrò mai più te.
È il naturale corso dell’amore.
E se vogliamo veramente seguire questo cazzo d’amore allora dovrò trovare qualcuno come me nella tua vita, per poterci stare 10 mesi e poi mandarlo delicatamente affanculo.
E magari, nel mentre, potrei per non sentire più quel cazzo di dolore per quella cazzo di cosa che mi manca spararmi qualche goccia di coca in vena e così dimenticare
Dimenticarti
Ma io farò lei, non te….
Spero di odiarti un giorno
Mi hai guardato negli occhi e mi hai detto “è una merda, lo so, ma è così che va…”
Con molta probabilità te l’avrà detto anche lei o forse l’avrà semplicemente pensato…
E ti ha mollato
Sei andato li perché lei te ne aveva parlato e sei rientrato________
“è una merda, lo so, ma è così che va”….
E mi hai mollato
sono qui perché tu me ne hai parlato___________
Ma come tu non hai mai più avuto lei, io non avrò mai più te.
È il naturale corso dell’amore.
E se vogliamo veramente seguire questo cazzo d’amore allora dovrò trovare qualcuno come me nella tua vita, per poterci stare 10 mesi e poi mandarlo delicatamente affanculo.
E magari, nel mentre, potrei per non sentire più quel cazzo di dolore per quella cazzo di cosa che mi manca spararmi qualche goccia di coca in vena e così dimenticare
Dimenticarti
Ma io farò lei, non te….
Spero di odiarti un giorno
Lì tutto ebbe inizio
Gli manderò delle poesie e lui forse risponderà con una cartolina. È per questo che mi piace. Gli proporrò degli incontri, aspetterò, ma non verrà. È per questo che mi piace. Dimentico, quasi del tutto ignaro, uscirà dalla mia vita. E io, per quanto incredibile possa sembrare, entrerò in altre vite. Questa è solo una scappatella, forse un preludio.
Non leggerà mai queste parole. È per questo che mi piace. Arriverà un giorno in cui gli vorrò dire; sarà un giorno in cui, io e lui seduti in riva al mare parleremo. Io gli parlerò e lui mi ascolterà anche se non vorrà farlo. Lo farà e non mi piacerà più. Ma io gli dirò.
Forse leggerà queste righe ma non capirà; non penserà di essere il destinatario; ma poi potrei chiamarlo musa e allora forse sentirà un battito incalzare o forse gli si spalancheranno gli occhi increduli per lo stupore. Forse non ha mai capito o forse si e allora le labbra delicate, sottili gli si schiuderanno leggermente accennando un sorriso di vanagloria: sentimento infantile di un cancretto atipico.
È arrivato il momento. Devo aprire la botola e lasciare uscire quelle frasi legate tra di loro in cui metto insieme tutto ciò che ho provato in modo tale che invece dell’incoerenza si percepisca il filo vagante che congiunge leggero una cosa con un’altra. Inconsapevolmente e involontariamente mi ha riportata a me: nessun trauma. Solo un ritorno al mio punto zero, dove si annulla tutto il trascorso, si cancellano le passioni, i più antichi amori e i più forti dolori. Quelle più antiche lacrime le ha asciugate con un dolce respiro, il suo. Le altre, quelle più nuove sono cadute giù e, attratte dal basso, risiedono lì, insieme alle più antiche e lì giaceranno. È per questo che mi piace.
Solo un pensiero nato in sogno e lì terminato. la mancata realtà desiderata, un bacio pensato, un abbraccio negato. Piccolo sogno inconfessato presto omesso. Ma solo un preludio.
Un giorno un uomo mi sceglierà e mi dirà cose che non ha mai detto a nessuno. Troverà in me delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non mi affezionerò ad una persona sola: non voglio ceppi. Tremo, vibro come una foglia delle siepi. Ho cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questo è l’inizio.
Un giorno una donna lo ha scelto e gli ha detto cose che non gli aveva mai detto nessuno. Ha trovato in lui delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non si è affezionato: non voleva ceppi. Trema, vibra come una foglia delle siepi. Ha cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questa è la fine.
Non leggerà mai queste parole. È per questo che mi piace. Arriverà un giorno in cui gli vorrò dire; sarà un giorno in cui, io e lui seduti in riva al mare parleremo. Io gli parlerò e lui mi ascolterà anche se non vorrà farlo. Lo farà e non mi piacerà più. Ma io gli dirò.
Forse leggerà queste righe ma non capirà; non penserà di essere il destinatario; ma poi potrei chiamarlo musa e allora forse sentirà un battito incalzare o forse gli si spalancheranno gli occhi increduli per lo stupore. Forse non ha mai capito o forse si e allora le labbra delicate, sottili gli si schiuderanno leggermente accennando un sorriso di vanagloria: sentimento infantile di un cancretto atipico.
È arrivato il momento. Devo aprire la botola e lasciare uscire quelle frasi legate tra di loro in cui metto insieme tutto ciò che ho provato in modo tale che invece dell’incoerenza si percepisca il filo vagante che congiunge leggero una cosa con un’altra. Inconsapevolmente e involontariamente mi ha riportata a me: nessun trauma. Solo un ritorno al mio punto zero, dove si annulla tutto il trascorso, si cancellano le passioni, i più antichi amori e i più forti dolori. Quelle più antiche lacrime le ha asciugate con un dolce respiro, il suo. Le altre, quelle più nuove sono cadute giù e, attratte dal basso, risiedono lì, insieme alle più antiche e lì giaceranno. È per questo che mi piace.
Solo un pensiero nato in sogno e lì terminato. la mancata realtà desiderata, un bacio pensato, un abbraccio negato. Piccolo sogno inconfessato presto omesso. Ma solo un preludio.
Un giorno un uomo mi sceglierà e mi dirà cose che non ha mai detto a nessuno. Troverà in me delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non mi affezionerò ad una persona sola: non voglio ceppi. Tremo, vibro come una foglia delle siepi. Ho cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questo è l’inizio.
Un giorno una donna lo ha scelto e gli ha detto cose che non gli aveva mai detto nessuno. Ha trovato in lui delle qualità, qualcosa di speciale. Ma non si è affezionato: non voleva ceppi. Trema, vibra come una foglia delle siepi. Ha cinquanta, sessant’anni ancora da vivere. Questa è la fine.
molesto diventa sequelada
12 marzo 2008
...l'eccitazione del vivere puro e semplice si fa di giorno in giorno piu incalzante.
Londra è un incanto, ha un fascino e uno stile perenni; mi da teatro, romanzo e poesia senz'altra fatica che quella di muovere le gambe per le strade. uno stupore le notti con tutta kla gente che sbuca dentro e fuori agilmente.
cosi veloce si accumula la vita che non ho tempo di registrare l'ammucchiarsi, ugualmente veloce, delle sensazioni, delle riflessioni, che annoto sempre come mi vengono per poi inserirle qui..
tutto e rapido, vivido ed eccitante; non c'e spazio per il passato, la mia natura malinconica o per il fuituro: c'e solo il presente con il suo cerchio di luce. e un'impressione come di trance, di nuotare, di volare per l'aria, la corrente di sensazioni e di idee e il mutare delle strade e dei colori.... il tutto rappreso da uno stato di calma, perfetta felicita.
il cielo e spesso mbronciato, plumbeo e il vento a rasoiate spesso mi riporta a casa, proprio come oggi...ma, in definitiva, i miei timori sono completamente superati dall'enorme sollievo e dalla pace che ho conquistato e che godo in questo mometno.
vorrei riuscire ad esprimere questo momento.
la sensazione di essere stranamente libera, con i soldi e il resto; di fare qualunque cosa. la gioia di essere libera, CON LA MENTE SGOMBRA, di essere spontanea, la vota spontanea...
riesce tutto questo a dare un'idea di cio che voglio dire?
e il resto?
beh il resto e un segreto...e tutto un mistero anche per me...ma non staro qui a chiedermi...a dire chissa chi o chissa cosa, affogare nel miele e splat...tutto e solo un flusso cosi lento e veloce al tempo stesso....cosi dolce, cosi bello cosi sereno cosi vivo, cosi vero....
cosi strano, cosi innominabile, cosi diverso....
il rientro a casa, il mangiare a tarda notte, unico pasto della giornata, il bersi una birra a fine lavoro, andare a camden, a briklane, a ballare al fabric il sabato dopo 8 ore di lavoro e continuare a ballare per altre 6 , 7 ore, uscire di li al mattino, mettersi a letto, dormire solo 3 ore e di nuovo giorno!
andare a covent garden, tutti quegli artisti di strada, quella musica, quei colori, quella gente diversa, quelle lingue, quante lingue...
o semplicemente guardarsi un film a letto per poi chiudere gli occhi esattamente dopo 10 minuti, stremati....
girare a zonzo per le strade , sognare di partire, perche dublino e ad un'ora e mezza ed anche parigi lo e: c'e il treno che parte da king's cross che attraversa la manica....
e belfast, e i voli per barcellona a 10 pounds...ma forse e meglio berlino o amsterdam...chiaramente amsterdam..e la moda e i capelli chiari, il ritratto di dorian gray, il bosco fuori o amelie o ovosodo o bianco rosso verdone...cara tu mi vuoi bene? si
bene, allora vedi che la cosa e reciproca...
il bar, la libreria, roma o bologna, arabo o inglese, i funghi per insalata, l'inter, la domenica il campionato italiano di calcio in tv, le elezioni, prodi, a famigghia , il mlan al pub, torres, chinu...no il rugby no....che cazzata il rugby. si distruggono....ma e bello, o meglio divertente urlare e far finta di gioire (come se avessi capito qualcosa) quando segna l'inghilterra e sono a lavoro e tutti al pub sono felici....
e poi sloane square, chelsea, la festa della scuola, my sweet sixteen, il bagno di barbie con le porte rosa, enormi specchi e poi blue paper!!..la p dell'amore, le corse a lavoro. svegliarsi, l'uomo piu furbo o rino gaetano (mi sveglio alle 9 e sei decisamente tu.....) e silvia, la mano sotto il cuscino, il trucco che poi tanto ti devi struccare , campostella, siena, la tarantola il mare...il mare, il mio mare.
tutto questo e semplice, puro, reale, stupido forse per quanto e semplice ma e bello...e reale...e sto bene
studiare la notte o fare i compiti in metro, tradurre gli articoli, guardare i simpson in inglese, o will and grace, la crema per le mani, l'oystrer card, i soldi nella lattina, l'hoddoggaro...sequelada: just a bit crazy and just a bit....
smile and life will smile t you
scommesse, giocare i numeri all'enalotto sognando di poter vincere 13mila pounds!!ma quanti sono 13mila pounds????mi prenderei casa a piccadilly di fornte l'angioletto, eros o a russel square, bloomsbury.
e il british musuem, la tate modern, le mostre...from russian, il concertio dei rem, o il live music la domenica e poi la pizza...la laundrette dal jamaicano e la pallavolo...e tom di manchester e charlotte, le islandesi, il tipo sconosciuto, la police..kaz, lee, Booby...oh my god booby!!!
riesco a adrvi un'idea di tutto quello che voglio dire??
cosi tanto, cosi veloce, cosi pieno che....
non so!
vi amo tutti....
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